A seguito dell'emendamento all'art. 609bis del Codice Penale, a firma dell'on. Bongiorno, Presidente della Commissione Giustizia, associazioni di donne, la rete D.i.RE, centri antiviolenza, la Fondazione Pangea Onlus e la Fondazione Una Nessuna e Centomila, hanno promosso il laboratorio permanente Consenso_Scelta_libertà, per organizzare momenti di incontro, riflessione ed elaborazione, fino alla manifestazione nazionale che si svolgerà a Roma il 28 febbraio prossimo.
Di seguito il comunicato dii tutte le realtà che hanno aderito, tra cui anche il Comitato Scientifico della rete UNIRE:
"Le scelte legislative, culturali e simboliche che si stanno producendo negli ultimi anni in Italia, incidono direttamente sulla possibilità delle donne di essere credute, tutelate, libere.
La proposta di modifica dell’art. 609bis del Codice penale – a firma della presidente Bongiorno – si colloca pienamente dentro questo quadro. Interviene, infatti, sul concetto di consenso e sul modo in cui viene valutata la violenza sessuale, producendo uno spostamento di senso che riguarda l’intera società. Le donne tornano a ufficialmente a essere costrette a dimostrare di aver resistito, di aver detto no: chi accompagna ogni giorno le donne nei percorsi di uscita dalla violenza sa bene quante e quali eccezioni a questa semplificazione dovrebbero essere considerate.
Per contribuire a bloccare la proposta Bongiorno, un folto e variegato gruppo di realtà della società civile ha dato vita al laboratorio permanente consenso_scelta_libertà: una scelta politica collettiva e responsabile, uno spazio pubblico di elaborazione, presa di parola e iniziativa. Uno spazio radicato nelle pratiche femministe e aperto al confronto con tutta la società civile, capace di tenere insieme analisi, esperienza e azione politica, a partire dal riconoscimento della violenza maschile come questione strutturale e democratica.
Obiettivi:
- costruire una risposta collettiva
- rendere visibili gli effetti sociali e materiali delle scelte normative sul consenso e sulla violenza
- rafforzare una lettura femminista autonoma
- promuovere una mobilitazione diffusa capace di attraversare i territori, i luoghi del lavoro, i contesti sociali e culturali per la giornata del 15 febbraio
- costruire un valore condiviso che riconosca la libera scelta – e quindi il consenso – come diritto fondamentale delle donne
- arrivare a una mobilitazione ampia e trasversale per la manifestazione nazionale del 28 febbraio a Roma
————————————–
Organizzazioni partecipanti: Associazione Nazionale Volontarie del Telefono Rosa, Casa Internazionale delle Donne, D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, Fondazione Pangea, Fondazione Una Nessuna Centomila, Rete REAMA con:
Actionaid, ADV – Against Domestic Violence, Amnesty International Italia, CGIL Belle Ciao, Comitato scientifico di UNIRE – Università in rete contro la violenza di genere, Tocca a noi, UDI – Unione Donne in Italia, UIL, UISP – Politiche di Genere e Diritti.
Il lab_ è un collettivo dinamico, aperto a tutte le realtà che vogliono bloccare il DdL Bongiorno."

